Guinzaglio, museruola e feci: la normativa che è bene conoscere (non si sa mai…)

Sappiamo bene che il nostro Chihuahua è così piccolo e indifeso che ci sembra un po’ assurdo che le normative italiane in merito all’uso del guinzaglio o della museruola possano in qualche modo riguardarci. Eppure è sempre meglio conoscerle, soprattutto per l’incolumità del nostro piccolo amico ed anche per tutelarci in casi spiacevoli, che possono accadere per esempio in un’area riservata ai cani in un giardino pubblico urbano.

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Il testo di legge che parla dell’utilizzo del guinzaglio, della museruola e della raccolta delle feci dei cani è l’Ordinanza del 6 agosto 2013 del Ministero della Salute denominata Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani. Se siamo interessati a leggerlo tutto possiamo trovarlo qui, sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato italiano.

Dato che lo stile leguleio delle normative è piuttosto difficile (e noioso!) da leggere, riassumiamo per comodità le regole fondamentali che è bene conoscere, che sono poche e chiare.
Innanzitutto dobbiamo ricordare che il padrone di un cane è il responsabile, sia in sede di diritto civile sia penale, dei danni o delle lesioni provocate dal proprio cane ad altre persone, o altri animali oppure oggetti. Cerchiamo di ricordarlo sempre!
Per quanto riguarda il guinzaglio, l’Ordinanza dice esplicitamente che questo deve essere non più lungo di 1,5 metri, nei luoghi pubblici ad eccezione delle aree per cani in cui si può utilizzarne uno più lungo. Il senso della norma è chiaro: con un guinzaglio lungo (per esempio con il modello retrattile che arriva a diversi metri di distanza) il cane può rischiare di finire in una strada in cui passano automobili, oppure tra le ruote di una bicicletta, con tutto quello che ne può conseguire.

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La museruola deve essere sempre portata con sé quando si esce con il cane, e deve essere messa quando c’è il rischio d’incolumità per le persone o per altri animali, e comunque a richiesta dell’autorità (per esempio di un vigile urbano).
Il quarto punto fondamentale, ormai ben noto, è quello sull’obbligo di raccogliere le feci quando il nostro amico a quattro zampe la fa per strada, o in luoghi non adibiti ai cani: si tratta di un comportamento civile che è importantissimo rispettare, anche per non rischiare di incappare in qualche multa.
Come vediamo le regole dell’Ordinanza sono importanti, poche e note. Bisogna in poche parole essere sempre consapevoli che noi siamo i responsabili per il nostro cane, in ogni occasione.

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